Tartufi che passione (Napoli)

RIASSUNTO: arruffato l' antipasto (sia visivamente, che nei sapori): acciughine al tartufo, nudi di patè di fegato con crema di cannellini e olio tartufato; più interessante il primo: spuma di patate al tartufo nero, rotolini di mais marano con sorpresa e asiago fresco su crema di porri e zucca (tutto un po' grossolano, ma saporito); onesto il secondo: filetto di baccalà al vapore (leggermente inconsistente) in crosta di pane bianco e crema di tartufo di primavera (piacevole; con burro chiarificato); decoroso il dessert: tartufo cacao Venchi, pasta frolla con crema chantilly, bignè al doppio cioccolato; carta dei vini poco conveniente (tranne rari casi) e confusa; buona selezione di distillati; personale tanto cortese quanto disattento; servizio lento; ambiente minuscolo, ma grazioso; gradevole sottofondo musicale.

OPINIONE CONCLUSIVA: aprire un ristorante dedicato al Tartufo, nel pieno centro di Napoli, merita di già per se' un plauso per l' ardimento; se poi il patron Salvatore Improta e lo chef Mariano Starita miglioreranno il loro progetto in quanto a raffinatezza e cura del dettaglio (e ne hanno tutte le capacità), assisteremo, dunque, alla conferma di una valida reazione all' asfissiante obsolescenza partenopea. Speriamo bene...

INFO:
Vico Satriano 8/c
80121 Napoli
Tel: 081-2455057
Prezzo: da 35 euro a persona (vini esclusi)

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