Un capodanno da Baroni? Non esattamente...




Dopo tanti San Silvestri partenopei, in mezzo a fuochi d'artificio di varia forma ed eleganza, ho pensato di dedicare quest'ultimo a una promettente cena gourmet fuori città.
Lo chef Raffaele d'Addio organizzava un cenone nel suo "Foro dei Baroni" a Puglianello, amena località beneventana, per pochi clienti pronti a scoprire nuove invitanti ricette.
Gli ingredienti c'erano tutti per una grande serata; ma le cose sono andate un po' diversamente.
Nulla da dire sull'ottima accoglienza di tutto il personale, ma sinceramente, per 60 euro a persona, vini esclusi, mi aspettavo tutt'altra esperienza gustativa.
Proprio Raffaele, capace, fin'ora, nell'ardua sintesi fra ardimento e tradizione, questa volta ha osato un po' troppo, presentandoci portate piuttosto lacunose e squilibrate.
Si salva il gradevole antipasto, con lardo e cicerchie, ma tra ravioli oberati da mosto d'aglianico, zucca dolciastra sul ragù di castrato, faraona semi-cruda e lenticchie senza gusto se non quello di lavanda(?), mi sono ritrovato ben più che perplesso...
Ero in procinto di pubblicare la nuova recensione di quest'originale ristorante, comunque interessante quando si tratta di low-cost; ma con tali chiari di luna preferisco attendere e tornare con più calma, al fine di comprendere al meglio pregi e difetti di questo simpatico Chef con tante qualità positive, ma anche una creatività troppo spigolosa, non sempre ben dosata e convincente.


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