Passa ai contenuti principali

Fritti e spumanti a Quartum




Salvo, d'Alessandro, Marroccoli, Parisi...manca solo il grande Pizzul a decantare la formazione, e tutti a tifare Quartum! Pizze fritte, paste cresciute, arancini, crocchè, frittatine, frolle... Questo il menù di una serata rilassante, a bordo piscina, rinfrescati d'Asprinio e Nocillo nell'amena e ospitale villa/cantina; per tutto il resto non c'è Mastercard, ma la dolce e simpatica Laura Gambacorta!


20120710_205706

20120710_205742

20120710_205750

20120710_205835

20120710_210852

20120710_214909

20120710_215708

20120710_220707

20120710_221108

20120710_222934

20120710_225051

20120710_231054

20120710_231701



20120710_235349

20120711_000246

20120710_205504

Commenti

Post popolari in questo blog

Stefano Mazzone, il monzù trevigiano alla corte del Grand Hotel Quisisana di Capri

19° secolo. Il medico britannico George Sidney Clark fonda un sanatorio sull'isola di Capri, chiamandolo "Quisisana". Nel 1861 trasforma la struttura in albergo, ma alla sua dipartita gli eredi sono costretti a venderlo al maggiordomo Federico Serena, che in seguito sarebbe divenuto sindaco dell'Isola. 


Vari proprietari si sono succeduti, fra cui il magnate tedesco Max Grundig, fino a quando, nel 1982, la famiglia Morgano acquista l'immobile che, finalmente, passa in mani capresi.  Ad oggi il Quisisana ha ospitato sovrani, attori, scrittori, industriali ed è divenuto un vero e proprio punto di riferimento di Capri, potendo ospitare fino a trecento persone con duecento e più dipendenti. 


L'Hotel può vantare un centro bellezza, piscine interne ed esterne, campi da tennis e un ex teatro divenuto salone delle feste. I ristoranti sono tre: il Quisi, la Colombaia e il Rendez-Vous, gestiti dallo Chef Stefano Mazzone. 


Trevigiano di genitori siciliani giunge al Quisisan…

Mauro Uliassi, il nuovo 3 stelle Michelin italiano

Creare un parallelo tra cibo ed arti visive? Certo che si può fare, ma solo con creazioni splendide come quelle del grande Mauro Uliassi, fresco 3 stelle Michelin!




Gamberi rossi, acqua di limone, melone invernale e polvere di semi - “Danae” di Gustav Klimt: per la burrosa sensualità impreziosita da sfumature esotiche d'aureo splendore.




Mozzarella di bufala di Pian del Medico - “Gatto circondato dal volo d'un uccello” di Juan Mirò: per la ricchezza di particolari mai confusi, ma coadiuvanti all'improvviso shock emozionale.



Canocchie ”nbriaghe” all‘anconetana - “Donna in camicia” di Andrè Derein: per la disomogeneità dei colori che scinde l'opera in opposte dimensioni sensoriali contribuendo a svelare la nuda intimità della protagonista.


Oca laccata al tè di ciliegie, fegato grasso d’oca, mirtilli, lamponi e ananas - Anatra di giada cinese dell'epoca Ming: per la ricomposizione virtuosa di due elementi non propriamente unitari nonostante la compartecipazione originaria a…

Manuele Cattaruzza e la sua cucina di terra controcorrente nell’isola di Capri

Manuele Cattaruzza nasce a Iesolo nel 1976, da una famiglia di ristoratori dall’attività pluridecennale. Dopo l’Istituto alberghiero lavora a Venezia e Cortina, ma è l’incontro a Roma con lo chef Enrico Derflingher che gli cambia la vita, introducendolo nel mondo gourmet. Dopo alcuni anni col maestro vola a Londra per un’esperienza in cucine internazionali, per poi tornare in Italia e precisamente al Quisisana di Capri, come secondo dello chef Mirco Rocca. Il percorso di formazione continua a Milano in un ristorante giapponese, ma l’amore per Capri è talmente forte da riportarlo sull’Isola alla guida del ristorante del Tiberio Palace Hotel. Nel 2014, infine, trova la giusta dimensione al ristoranteZiqù dell’Hotel Villa Marina, dove esprime tutto il suo bagaglio culturale in una cucina mediterranea perfettamente equilibrata fra proposte di mare e di terra. Il ristorante Ziqù è ubicato all’interno dell’Hotel Villa Marina, nato nel 2008 dalla ristrutturazione di un edificio dei primi de…