Passa ai contenuti principali

Ristorante il Buco (Sorrento, NA)




RIASSUNTO: ostrica belon su granita di gin tonic profumata alla menta, capasanta con origano e pomodoro, tonno con mela verde, cerfoglio e cipolla, scorfano con yogurt, valeriana e ribes (freschissimi e dai contrasti ben studiati; tra i migliori crudi di mare che ricordi); gamberi scottati, con crudo di porcini e crema di patate e bufala (equilibrio perfetto, senza dimenticare il gusto incisivo); raviolino ripieno di mozzarella su guazzetto di scampi e ricci di mare (buona la sfoglia, ma l'echinoidea prende il sopravvento rendendo il piatto troppo sapido); millefoglie di lampuga con pomodori confit e provola su guazzetto di funghi porcini (saporito e gradevolmente consistente; manca un po' di contrasto); babà scomposto (il nome è errato, perchè si tratta di una rivisitazione; ad ogni modo è leggermente secco e la bagna alla cannella è da dimenticare); squisiti i post-dessert: tiramisù di fragole, gelato alle pesche e rosmarino, guimauve con granella di meringa; interessanti le carte di vini e distillati; personale estremamente garbato e qualificato, ambiente elegante ed accogliente.

OPINIONE CONCLUSIVA: Lodevole commistione di creatività e tradizione, con antipasti cotti e crudi da primato. Trovo strana la marea di opinioni divergenti che circolano su questo locale, visto che tacciarlo di non essere tra i più interessanti della Campania mi sembra poco credibile. Se il riccio fosse stato migliore, la valutazione sarebbe stata ancor più lusinghiera. Ci tornerei con piacere per rimettere alla prova un gruppo tanto affiatato e performante.

INFO:
2a Rampa Marina Piccola, 5
80067 Sorrento Napoli
Tel. 081 8782354
Prezzo: 55 euro a persona (vini inclusi)


20120925_142327

20120925_142525

Snapshot - 3

Snapshot - 2

20120925_150949

20120925_153007

20120925_155824

20120925_142134

20120925_142159

20120925_142746

20120925_142808

20120925_142851

20120925_142916

20120925_142949

20120925_14082120120925_141203

20120925_141306

20120925_141324

20120925_141337

20120925_141442

20120925_141459

20120925_141510

20120925_141517

20120925_141546

20120925_141610

20120925_141624

20120925_141730

20120925_141742

20120925_141834

20120925_141840

20120925_141902

20120925_142105

20120925_171836

20120925_141157

Commenti

Post popolari in questo blog

Mauro Uliassi, il nuovo 3 stelle Michelin italiano

Creare un parallelo tra cibo ed arti visive? Certo che si può fare, ma solo con creazioni splendide come quelle del grande Mauro Uliassi, fresco 3 stelle Michelin!




Gamberi rossi, acqua di limone, melone invernale e polvere di semi - “Danae” di Gustav Klimt: per la burrosa sensualità impreziosita da sfumature esotiche d'aureo splendore.




Mozzarella di bufala di Pian del Medico - “Gatto circondato dal volo d'un uccello” di Juan Mirò: per la ricchezza di particolari mai confusi, ma coadiuvanti all'improvviso shock emozionale.



Canocchie ”nbriaghe” all‘anconetana - “Donna in camicia” di Andrè Derein: per la disomogeneità dei colori che scinde l'opera in opposte dimensioni sensoriali contribuendo a svelare la nuda intimità della protagonista.


Oca laccata al tè di ciliegie, fegato grasso d’oca, mirtilli, lamponi e ananas - Anatra di giada cinese dell'epoca Ming: per la ricomposizione virtuosa di due elementi non propriamente unitari nonostante la compartecipazione originaria a…

Manuele Cattaruzza e la sua cucina di terra controcorrente nell’isola di Capri

Manuele Cattaruzza nasce a Iesolo nel 1976, da una famiglia di ristoratori dall’attività pluridecennale. Dopo l’Istituto alberghiero lavora a Venezia e Cortina, ma è l’incontro a Roma con lo chef Enrico Derflingher che gli cambia la vita, introducendolo nel mondo gourmet. Dopo alcuni anni col maestro vola a Londra per un’esperienza in cucine internazionali, per poi tornare in Italia e precisamente al Quisisana di Capri, come secondo dello chef Mirco Rocca. Il percorso di formazione continua a Milano in un ristorante giapponese, ma l’amore per Capri è talmente forte da riportarlo sull’Isola alla guida del ristorante del Tiberio Palace Hotel. Nel 2014, infine, trova la giusta dimensione al ristoranteZiqù dell’Hotel Villa Marina, dove esprime tutto il suo bagaglio culturale in una cucina mediterranea perfettamente equilibrata fra proposte di mare e di terra. Il ristorante Ziqù è ubicato all’interno dell’Hotel Villa Marina, nato nel 2008 dalla ristrutturazione di un edificio dei primi de…

Il Faro di Capo d’Orso: la cucina francese di Pierfranco Ferrara nella Costiera Amalfitana

Anni cinquanta. Luigi Ferrara percorre ogni giorno il tratto Salerno-Maiori con la sua Fiat Balilla, accompagnando i turisti per i luoghi incantevoli della Costiera Amalfitana. C’è però un punto lungo la strada che lo affascina da sempre, Capo d’Orso, e siccome la routine non fa per lui, un giorno decide di cambiare vita e s’inventa un bar proprio lì, nel suo angolo di paradiso. Coinvolge tutta la famiglia al punto di trasformare dopo pochi anni il bar in un vero e proprio ristorante, che diventerà nel tempo punto di riferimento della zona. La svolta gourmet tocca però al nipote Pierfranco, che alla fine degli anni novanta abbandona la scelta di architettura e parte per un tour in terra di Francia, dove lavora nelle cucine di alcuni mostri sacri: Marc Veyrat, Michel Guerard, Dimitri Droisneau, Michel Rochedy. Tanta grazia lo cambia profondamente, e una volta tornato all’ovile si costruisce un proprio spazio all’interno della proprietà, perseguendo qualità e ricerca senza compromessi. Na…