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Ristorante Il Palmento (Piano di Sorrernto, NA)




RIASSUNTO: crudo di gamberi rossi e gamberetti di nassa su nero di seppia e aria di mare (delicato e raffinato; il sapore dei crostacei è accompagnato con estro e gentilezza); cubetti di tonno crudo, tataki dello stesso con papavero e sesamo, involtini tonnati (questi ultimi un pelo troppo sapidi; tuttavia il piatto risulta lodevolmente curato nel suo minimalismo); polpo cotto a bassa temperatura, maionese dello stesso e patate viola (il cefalopode è interessante e gustoso, nonostante perda volutamente la classica consistenza; ad ogni modo la nuova scioglievolezza è ben contrastata dalla croccantezza delle chips); fiori di zucca in tempura, ricotta, alici e salsa di parmigiano (l'idea è valida, ma si avverte una certa durezza nel fritto e, in generale, minore incisività rispetto alle portate precedenti), risotto al limone con pescato del giorno (gradevole, ma monocorde nel gusto; non basta il gioco di consistenze col crumble, pur riuscito, a donargli un interesse precipuo); linguine con zucchine, fiori di zucca e mousse di parmigiano (saporitissimo anche se un po'ruffiano; pasta al dente, amalgama perfetta); raviolo di coda alla vaccinara con salsa al pecorino (nonostante la sfoglia sia duretta per i miei gusti, il gusto è bilanciato e giustamente complesso); variazione di baccalà: in spuma con limone, saltato, fritto liquido, al nero di seppia (divertente più che esaltante; si avverte una certa mancanza di baricentro gustativo, come se ogni boccone risultasse a sé stante); il babà di predessert è ben lievitato, ma è leggermente sbilanciato sul retrogusto di fiori d'arancio; viaggio nel cioccolato: crumble dello stesso in fior di sale, gelato allo yogurt, mousse al fondente, cremoso al latte, sfere con zucchero, mikado di spaghetto fritto al cocco, biscottino con caramello salato (sembrerebbe dispersivo e invece è squisito e porcelloso; caleidoscopico nei suoi tanti sapori, ma sempre equilibrato e coerente); panini leggeri e gustosi; personale estremamente cortese e mediamente professionale, che riesce a mascherare con grande applicazione l'assenza di un sommelier di ruolo, che invero ci vorrebbe; cantina minuta ma onesta; gravissima la mancanza di ruhm e whisky; mise en place da migliorare; ambiente nuovo nuovo, ma un po'impersonale; bonus per dehors e parcheggio.


OPINIONE CONCLUSIVA: Cristoforo Trapani è un giovane chef di grande talento e invidiabile esperienza formativa con stelle del calibro di Heinz Beck, Antonino Cannavacciuolo, Moreno Cedroni e  Davide Scabin. La sua cucina è raffinata e al contempo ancorata a sapori netti e consolidati. Il locale è carino, ma deve ancora trovare la sua identità per via di lacune eclatanti quanto ampiamente risolvibili. In ogni caso voglia e capacità di Cristoforo meritano senz'altro la visita d'ogni gourmet talent scout!


INFO:
Via Mortora San Liborio 29,
80063 Piano di Sorrento (Napoli)
Tel: 081 878 6423
Prezzo: 40 euro circa a persona










































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