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Ristorante il Mosaico (Ischia, NA)



RIASSUNTO: passeggiata napoletana: intreccio di zucchine, caprese soffice, polpetta al nero di seppia con merluzzo mantecato e aria di sedano, parmigiana di melanzane, spaghetti di rapa bianca con pomodoro, fresella e crema di fagioli (creazioni minuziose per un appetizer che preannuncia una cura dei particolari fuori dal comune); quaglia e scampi con verdure di stagione (squisito lo scampo con retrogusto agrumato; le verdure sono tagliate con grande attenzione e guarnite di foglie d'oro quasi a simulare dei fiori lucenti; la quaglia è saporita ma delicata, bilanciata con le altre componenti); risotto ai tre limoni con scampi crudi (il riso è al dente; il limone reagisce ad una certa ricchezza nella mantecatura; le foglie d'argento creano degli interessanti giochi di luce insieme al piatto, trasparente, creato da un disegno dello chef; gnocchi napoletani aglio, olio e peperoncino con vongole, calamari, olive ripiene di pane e pomodoro e crema di baccalà (una puttanesca scomposta alla perfezione: ogni elemento è fine a sé stesso, ma se preso insieme agli altri crea un'amalgama degna di nota); miseria e nobiltà: tortelli ripieni di friarielli con polpo arrostito, alici e crema di rapa bianca (bella presenza delle alici che contrastano col suadente ripieno; carine le ventose del polpo come piccoli rubini nel piatto dorato); fumarole: merluzzo e calamari su crema di cavolfiori (la cottura a vapore con acqua di mare e piante aromatiche rende il pesce leggero e profumato; la salsa di pannocchie e le lingue di taratufo arricchiscono ancor di più un piatto etereo e fascinoso); la moka: crema al caffè, spuma di caffè con marshmellow al latte e babà tostato, semifreddo al caffè con nocciole pralinate e aria di latte (estremamente coreografico nell'entrata; altrettanto ricco nei sapori e nelle variazioni); soufflè con creme e gelati (preparato splendidamente dallo Chef Patissier Antonino Maresca); incredibile la piccola pasticceria finale; carta dei vini corposa e intrigante; accattivante la selezione di pani nello scrigno; personale estremamente garbato e molto professionale, con la Maitre Serena Ni d'impareggiabile cortesia; ambiente e location da mille e una notte.


OPINIONE CONCLUSIVA: Nino Di Costanzo è forse l'unico chef che potrebbe fregiarsi del titolo di artista. Secondo il filosofo Robin George Collingwood, le opere d'arte si distinguono da quelle di artigianato perchè non hanno uno scopo preciso se non significare l'emozione di chi le ha create. I piatti di Nino serviranno anche a saziare, ma è innegabile che suscitino nell'avventore uno shock estetico talmente forte da risultare la loro prima caratteristica in vece di un mero riempimento di stomaco. Il gusto c'è tutto e la maggioranza dei piatti brillerebbe anche solo per quello; ma il vero surplus è il genio di Nino di Costanzo, che si intravede in ogni fine dettaglio come nei numerosi spazi lasciati vuoti non a caso...


INFO:
Hotel Terme  Manzi
Piazza Bagni 4
80074 Casamicciola Terme, Napoli
tel. 081/994722
Prezzo: 120 euro circa a persona (vini esclusi)



Commenti

  1. Confermo in pieno quanto dice il Signor Davide, sia per la consenza di Nino e soprotutto per aver gustato i suoi piatti ? quadri! un vero artista del gusto
    Gianni
    Chef e Fotografo

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