Taverna Estia (Brusciano, NA)

RIASSUNTO: Soffice di piselli con guanciale, pane burro e alici, calamaro fritto, cannolo con emulsione di foie gras (tutti gli appetizer sono intriganti e ben costruiti); foie gras in torcione, composta di fichi d'India, pepe di Sichuan, cacao e pan brioche all'uvetta (la composizione è completa e interessante, tuttavia il fegato d'oca ha un retrogusto troppo deciso); uovo marinato racchiuso in sedano croccante e olio di papavero tostato (ragionato ed efficace: le componenti del piatto sono sinergiche al tuorlo piacione); ravioli capresi con ricotta affumicata (la pasta è ben stesa, ma il ripieno è fin troppo saporito; si avverte una certa secchezza nell'insieme); capocollo di maiale con patate, papaccelle e friarielli (esente da ogni difetto, ma non particolarmente incisivo); tonno con salsa all'aceto invecchiato, cicoria ripassata, peperoncini verdi e pomodoro alla vaniglia (esplosivo, raffinato; ottima la cottura del tonno che sembra sciogliersi in bocca); lingotto al caffè con sorbetto di rapa e crema all'arancia (amaro al punto giusto, scioglievole e goloso); ambiente spazioso ma senza troppa personalità; location poco accattivante.


OPINIONE CONCLUSIVA: Francesco Sposito è sempre il giovane talentuoso chef che tutti conosciamo, anche se questa volta i piatti nuovi mi hanno convinto meno di alcune squisitezze provate in precedenza, come la parmigiana di melanzane scomposta o le tagliatelle di calamaro. Ho come l'impressione che la sua cucina si sia orientata verso un gusto più spinto, molto concentrato, troppo aggressivo per i miei canoni. Aspettando che il nostro stemperi la veemenza del momento, tornando allo standard dei suoi classici, sarebbe il caso, nel frattempo, di risolvere il problema più spinoso del ristorante, ovvero l'accoglienza in sala, dove non ci si sente mai veramente accuditi e messi a proprio agio.


INFO: Via Guido De Ruggiero, 66
80031 Brusciano (Napoli)
Tel: 081 5199633
Prezzo: 70 euro circa a persona (esclusi vini)


Commenti

  1. Personalmente ritengo, a differenza di quanto evidenziato nella recensione che la cucina di Francesco riservi sempre sorprese positive, negli anni ho potuto evidenziare che lo chef ha realizzato una crescita incredibile sia nella scelta delle materie prime che nell'assemblaggio, e dopo una breve deviazione verso una troppo estrema, secondo me, complessità dei piatti, è tornato alla rivisitazione nei modi che gli sono più consoni dei piatti del territorio.
    Ad oggi secondo me tra i 5 migliori ristoranti italiani.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Mauro Uliassi, il nuovo 3 stelle Michelin italiano

Pasquale Palamaro, la passione per il mare e un’irrefrenabile fantasia s’incontrano al ristorante Indaco

Manuele Cattaruzza e la sua cucina di terra controcorrente nell’isola di Capri