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Ristorante La Cantinella (Napoli)

RIASSUNTO: morbido di patata al sedano verde con pisellini novelli ,seppia scottata e bottarga di muggine (gradevole la consistenza della seppia, saporiti i piselli che, però, tendono a primeggiare nell'equilibrio); gambero rosso leggermente marinato su ricottina di fuscella, grano soffiato, aria di mandorle e cialda di pane (i gamberi sono davvero delicati e la spuma di mandorle ne amplifica i sentori; la ricotta è suadente, mentre il grano aggiunge una consistenza simpatica al piatto); linguine di Gragnano con alici di Cetara e la loro colatura, crema di scarola e briciole di tarallo (saporito, bilanciato, piacevole da gustare); perla di pezzogna ripiena di scampi su spinaci novelli e guazzetto di vongole veraci al sentore di limone (la verdura da una certa croccantezza e le vongole hanno un bel sapore; la pezzogna ha gusto un po' blando, ma si rifà col ripieno di scampi che esplode in bocca);  elogio alla primavera: crumble di mandorle e cioccolato su caramello salato, frutti di bosco, ananas e sorbetto alle fragole con salsa allo yougurt greco (fresco, variegato, incisivo e coraggioso); buoni i pani; cantina ampia; ottima selezione di distillati; personale cortese e mediamente professionale; location centrale; ambiente storico.


OPINIONE CONCLUSIVA: Napoli non brilla di ristoranti interessanti, mi chiedo dunque perchè quei pochi che meritano, come questo in oggetto, siano sistematicamente dimenticati dai media. Ad ogni modo lo chef Carlo Spina si è ormai ambientato a dovere e sta giungendo a una certa maturità in cucina con piatti molto delicati e creativi. Menzione d'onore a Giorgio Rosolino, un padrone di casa come ne sono rimasti davvero pochi.


INFO:
Via Cuma, 42
80132 Napoli
Tel: 081 7648684
Prezzo: 65 euro circa a persona (vini esclusi)


Commenti

  1. Si respira vecchiume da ogni pagliarella...

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  2. Tristezza incrostata, caro Anonimo.

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  3. Sono d'accordo, omonimo

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