Passa ai contenuti principali

Osteria Al Paese (Nocera inferiore, SA)



RIASSUNTO: panzanella di verdure con spuma al pomodoro San Marzano e pane croccante (freschissima, saporita, contrastata; la verdura è tagliata con cura maniacale); uovo con zucchine, fiori di zucca, tartufo nero e caciocavallo dei Monti Lattari (bello visivamente; la frittatina di albume è gradevole e leggera perchè cotta al forno; l'uovo ha un buon sapore ma è troppo cotto e non riesce a dare la giusta grassezza al piatto); raviolo ripieno di erbette di campo con gamberi rossi e limone (ottima la sfoglia sottilissima; il ripieno è particolare perchè amarostico, ma assolutamente funzionale e piacevole; la bisque è un pelo troppo carica); tonno con melanzane bianche marinate (squisito e marinato a dovere; le melanzane sotto ampliano il gusto nella direzione giusta; lo yogurt di bufala dà una marcia in più); caprese (il cioccolato non c'è ma viene sostituito dall'arancia che brilla di vitalità; il gelato alle mandorle chiude il piatto in maniera perfetta); cantina piccola, ma onesta; personale cortese e mediamente qualificato; ambiente accogliente.


OPINIONE CONCLUSIVA: Lorenzo Montoro è un giovane chef da tenere d'occhio. Già pupillo di Pino Lavarra, ex chef di Palazzo Sasso a Ravello, questo giovane ha preso in carico la pesante eredità lasciata dal bravo Rocco De Santis cambiando i connotati alla cucina ma senza perdere un briciolo di raffinatezza, anzi, sfruttando le verdure dell'orto di sua proprietà per caratterizzare uno stile apparentemente semplice, ma curatissimo e di forte impatto gustativo. Ci sono ancora dei margini di miglioramento, soprattutto per quanto riguarda l'esperienza e la sicurezza nei propri mezzi, ma sono certo che il ragazzo saprà dimostrare sempre più le sue doti nei mesi a venire.

P.S.
Dolci da sballo.


INFO:
Via Papa Giovanni XXIII, n°11
Nocera Inferiore (Salerno)
Tel. 081 5176722
Prezzo: 35 euro circa a persona


Commenti

  1. Sono stato a cena la prima volta all'Osteria e sono stato benissimo un'accoglienza perfetta dal gran Domenico una persona molto attenta e preparata.
    I piatti ben eseguiti e dal sapore deciso,l'unica nota un pò strana è la mancanza del menu ma non mancherà a loro di migliorare.complimenti a tutto lo staff di cucina e di sala

    RispondiElimina
  2. i miei piu veri e sinceri complimenti... trasuda onesta,amore e professionalità "Al Paese", non solo per il lavoro ma per gli uomini al lavoro. complimenti a tutti. Giuseppe Di Ruocco.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Mauro Uliassi, il nuovo 3 stelle Michelin italiano

Creare un parallelo tra cibo ed arti visive? Certo che si può fare, ma solo con creazioni splendide come quelle del grande Mauro Uliassi, fresco 3 stelle Michelin!




Gamberi rossi, acqua di limone, melone invernale e polvere di semi - “Danae” di Gustav Klimt: per la burrosa sensualità impreziosita da sfumature esotiche d'aureo splendore.




Mozzarella di bufala di Pian del Medico - “Gatto circondato dal volo d'un uccello” di Juan Mirò: per la ricchezza di particolari mai confusi, ma coadiuvanti all'improvviso shock emozionale.



Canocchie ”nbriaghe” all‘anconetana - “Donna in camicia” di Andrè Derein: per la disomogeneità dei colori che scinde l'opera in opposte dimensioni sensoriali contribuendo a svelare la nuda intimità della protagonista.


Oca laccata al tè di ciliegie, fegato grasso d’oca, mirtilli, lamponi e ananas - Anatra di giada cinese dell'epoca Ming: per la ricomposizione virtuosa di due elementi non propriamente unitari nonostante la compartecipazione originaria a…

Manuele Cattaruzza e la sua cucina di terra controcorrente nell’isola di Capri

Manuele Cattaruzza nasce a Iesolo nel 1976, da una famiglia di ristoratori dall’attività pluridecennale. Dopo l’Istituto alberghiero lavora a Venezia e Cortina, ma è l’incontro a Roma con lo chef Enrico Derflingher che gli cambia la vita, introducendolo nel mondo gourmet. Dopo alcuni anni col maestro vola a Londra per un’esperienza in cucine internazionali, per poi tornare in Italia e precisamente al Quisisana di Capri, come secondo dello chef Mirco Rocca. Il percorso di formazione continua a Milano in un ristorante giapponese, ma l’amore per Capri è talmente forte da riportarlo sull’Isola alla guida del ristorante del Tiberio Palace Hotel. Nel 2014, infine, trova la giusta dimensione al ristoranteZiqù dell’Hotel Villa Marina, dove esprime tutto il suo bagaglio culturale in una cucina mediterranea perfettamente equilibrata fra proposte di mare e di terra. Il ristorante Ziqù è ubicato all’interno dell’Hotel Villa Marina, nato nel 2008 dalla ristrutturazione di un edificio dei primi de…

Luigi Lionetti, lo chef dei Faraglioni che rivisita la tradizione caprese al ristorante Monzù

1920. L’ingegnere Emilio Errico Vismara decide di costruire una villa a Capri, proprio di fronte ai Faraglioni. Un panorama così esclusivo, insieme alla posizione privilegiata a picco sul mare, convincono il proprietario a contattare un vero e proprio genio dell’architettura internazionale. Entra così in scena Charles-Edouard Jeanneret-Gris, meglio conosciuto con lo pseudonimo “Le Corbusier”, e ne vien fuori un capolavoro, o come lo definisce l’artista: “una specie di fioritura architettonica, un’emanazione della roccia, una filiazione dell’isola, un fenomeno vegetale”. Durante la seconda guerra mondiale la dimora viene scelta come base militare di inglesi e americani, arrivando a ospitare Sir Winston Churchill e il Generale Dwight D. Eisehnower, divenuto in seguito trentaquattresimo presidente degli Stati Uniti d’America. Nel 1968 il Conte Goffredo Manfredi acquista la proprietà e nel 1973 la trasforma in albergo di lusso. Da allora il Punta Tragara non ha fatto che crescere, dotand…