Passa ai contenuti principali

I nuovi piatti di Gennaro Esposito

Un grande chef si vede anche e soprattutto nei periodi di cambiamento: piatti, personale, collaboratori in cucina... In questo caso hanno lasciato la Torre del Saracino due pezzi da novanta: Rocco de Sanctis e Fumiko Sakai, che impreziosivano la brigata guidata da Gennaro Esposito e il suo sous chef Giuseppe Di Martino. Problemi di sorta? No se si hanno le idee chiare, la tecnica e la risolutezza per tamponare le mancanze temporanee e ripartire più forti, più freschi e più motivati di prima. E'questa, infatti, l'impressione che mi hanno dato i nuovi piatti di Gennaro: saporiti, esteticamente curati e con quella carica di entusiasmo e determinazione per vincere ancora una volta mantenendo al top il livello complessivo e la sperimentazione mai fine a se stessa. In foto i piatti nati da questa nuova rigogliosa condizione, coi gamberi al vapore su insalatina di carciofi, pistacchi, salse di arancia e lattuga a primeggiare e sancire ancora una volta che chi si ferma è perduto, ma chi resiste e si rinnova diventa sempre più forte e radicato.


IN TORRE

Gelato di zucca con i suoi semi e aceto di ciliegie
Crostino con burro e acciuga di “Cetara “
Panino di riso nero con sgombro e lattuga
Zuppetta di frutti di mare e pomodorino del “Piennolo” con seppia cruda e caviale
Variazione di legumi in Primavera


A TAVOLA

Alici in ”tortiera” con crema di capperi ,prezzemolo ed alghe
Gamberi al vapore, insalatina di carciofi e pistacchi, salse di arancia e lattuga
Scampi cotti dolcemente, avocado e zenzero, maionese del suo corallo
Palamita scottata sulla fiamma viva, fave e mousse di bianco di limone

Risotto a limone con ricciola marinata e aglio novello
Paccheri ripieni di spuma di rapa bianca,anguilla  laccata con melassa di fichi e salsa verde
Fettucce con granseola e puntine di asparagi

Triglia in umido con gnocchetti di bietola e caprino
Hamburger di dentice con cremoso d'aglio e crescione d'acqua

Sorbetto al mandarino con frutta ed alghe e la sua tisana

Creme brulee all'arancia, biscotto di riso e amarene
Tiramisù, mascarpone di bufala fresco e caffè espresso
Cocco, liquirizia e banane
Babà Napoletano


P.S. Se non vedete tutte le foto basta ricaricare la pagina!


Commenti

Post popolari in questo blog

Mauro Uliassi, il nuovo 3 stelle Michelin italiano

Creare un parallelo tra cibo ed arti visive? Certo che si può fare, ma solo con creazioni splendide come quelle del grande Mauro Uliassi, fresco 3 stelle Michelin!




Gamberi rossi, acqua di limone, melone invernale e polvere di semi - “Danae” di Gustav Klimt: per la burrosa sensualità impreziosita da sfumature esotiche d'aureo splendore.




Mozzarella di bufala di Pian del Medico - “Gatto circondato dal volo d'un uccello” di Juan Mirò: per la ricchezza di particolari mai confusi, ma coadiuvanti all'improvviso shock emozionale.



Canocchie ”nbriaghe” all‘anconetana - “Donna in camicia” di Andrè Derein: per la disomogeneità dei colori che scinde l'opera in opposte dimensioni sensoriali contribuendo a svelare la nuda intimità della protagonista.


Oca laccata al tè di ciliegie, fegato grasso d’oca, mirtilli, lamponi e ananas - Anatra di giada cinese dell'epoca Ming: per la ricomposizione virtuosa di due elementi non propriamente unitari nonostante la compartecipazione originaria a…

Pasquale Palamaro, la passione per il mare e un’irrefrenabile fantasia s’incontrano al ristorante Indaco

L'Albergo della Regina Isabella nacque negli anni ’50 ad opera del noto editore Angelo Rizzoli, che costruì la prima struttura su antiche rovine greco-romane con terme limitrofe. Il successo immediato lo rese un punto di riferimento per star del calibro di Maria Callas, Charlie Chaplin, Katharine Hepburn ed Elizabeth Taylor, nonché di tutta la movida ischitana.




La posizione privilegiata in riva al mare con una piccola baia, la pineta di contorno e la vicinanza col centro di Lacco Ameno hanno contribuito a sedimentarne il mito, ravvivato negli anni con nuove suite, centro benessere e ristorante gourmet. Quest’ultimo, creato nel 2009 col nome di Indaco, si fregia della stella Michelin fin dal 2013, grazie all’estro dello chef Pasquale Palamaro.



Già sous-chef nel ristorante tradizionale dell’albergo, Pasquale Palamaro muta registro nel 2004, quando la famiglia Carriero, attuale proprietaria del complesso, decide di festeggiare i 50 anni di attività con una serie di cene coi migliori ch…

Manuele Cattaruzza e la sua cucina di terra controcorrente nell’isola di Capri

Manuele Cattaruzza nasce a Iesolo nel 1976, da una famiglia di ristoratori dall’attività pluridecennale. Dopo l’Istituto alberghiero lavora a Venezia e Cortina, ma è l’incontro a Roma con lo chef Enrico Derflingher che gli cambia la vita, introducendolo nel mondo gourmet. Dopo alcuni anni col maestro vola a Londra per un’esperienza in cucine internazionali, per poi tornare in Italia e precisamente al Quisisana di Capri, come secondo dello chef Mirco Rocca. Il percorso di formazione continua a Milano in un ristorante giapponese, ma l’amore per Capri è talmente forte da riportarlo sull’Isola alla guida del ristorante del Tiberio Palace Hotel. Nel 2014, infine, trova la giusta dimensione al ristoranteZiqù dell’Hotel Villa Marina, dove esprime tutto il suo bagaglio culturale in una cucina mediterranea perfettamente equilibrata fra proposte di mare e di terra. Il ristorante Ziqù è ubicato all’interno dell’Hotel Villa Marina, nato nel 2008 dalla ristrutturazione di un edificio dei primi de…