Luigi Salomone, il nuovo chef di Piazzetta Milù

O stella purpurea che in terra francese avesti natali, ascolta le parole di chi ancora ripone fiducia  nella tua scia che il trino sancisce. 
Tu che nell'ultimo lustro hai illuminato un pugno di luoghi e persone non meritevoli del tuo splendore...torna a brillare sui giusti, sui capaci, sugli innovatori; poni all'attenzione dei tuoi seguaci i veri talenti e non i presunti tali; irradia chi crede nei valori e non sfoga le sue turbe sul mero guadagno e sulla brama senza freni di apparire... 
Sonda le qualità di Luigi Salomone, che dopo tanta esperienza con Paolo Barrale e Nino Di Costanzo, che tu stessa ponesti su altezze siderali, ha scelto questo luogo di gente onesta e piena di ideali che risponde al nome di Pizzetta Milù, dove un'intera famiglia cerca il meglio da anni investendo in cantina, formazione e adesso un nuovo spazio di lavoro d'elevato spessore. 
Mostra a chi ti vuol bene quanto studio, ricercatezza ed equilibrio alberghino nei piatti del giovane chef di cui sopra, che osa accostamenti arditi mantenendo i sapori più genuini, che ha portato ordine e rigore fra coloro che lo supportano, che approccia il suo destino con umiltà e determinazione.
Te ne prego, nova cremisi, non gettare perle ai porci; inizia un nuovo corso in cui la tua grande generosità ricada finalmente e di per certo su coloro che ne hanno diritto per costanza e risultati.
Esausto è il tempo di scelte oscure e imperscrutabili; si impone un ritorno a giustizia e logica che resero sì fulgida la tua scarlatta volontà.


Amuse-bouche stabiese.

Tartare di podolica alla pizza...iola; cotta e cruda.

Scampo, cipollotto e burrata.

Capasanta, acqua di mozzarella al fumo e caponatina.

L'uovo di Maria: uovo fritto, porcini, tartufo e misticanza.

Tortello all'uovo ripieno di patate con burro dolce, tartufo nero e aringa affumicata.

Risotto aglio e olio... cozze e polvere di pomodoro.

Pappardelle al caffè, battuto di gamberi di Mazara, limone, fiori.

Candela alla genovese.

Spigola cotta sulla pelle, la sua acqua pazza, lemon grass e fiore ripieno.

Galletto chicchiniello, spiga di mais, capperi, caffè e cipollotto nocerino.

Agnello laticauda, topinambour, pinoli e funghi di pioppo.

Lampone e cioccolato... Caldo e freddo.

Banana, caffè e pisto napoletano.


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