Ristorante C&D (Portici, NA)

RIASSUNTO: alici fritte con riduzione di peperoncino e agrumi (forte il sapore di frittura, inutile l'agrume a mascherarlo); antipasto: polpo rosticciato ("pasticciato" sarebbe meglio scrivere nel menù; il sapore del polpo scompare completamente nella panatura); sgombro confit con scarole e salsa di pane alle acciughe (assolutamente slegato; lo sgombro ha pure una consistenza moscia); insalata di seppie e olive di Gaeta all'arancia (ancora agrumi???; le olive sono di buona qualità e purtroppo sovrastano il tutto non opportunamente bilanciato); paccheri ripieni di provola e ricotta su crema di cacio, uova e salsa di piselli (intanto la pasta è leggermente cruda; il tuorlo freddo rende il piatto di difficile consumazione); spaghetti grezzi con salsa di "scammaro", baccalà fritto e croccante di acciughe (l'emulsione di scammaro ha sapore confuso; il piatto è monocorde perchè senza contrasti; c'è una grande sensazione di secchezza); tempura di calamari, gamberi e verdure dell'orto (untuosa come non mai; i gamberi mantengono erroneamente parte dei segmenti addominali dell'esoscheletro); nero tortino di polenta al cioccolato fondente (ma la polenta dov'è? Bocciatura tout court); cantina interessante; eccellente selezione di whisky; personale cordiale e mediamente professionale; ambiente piacevole; parcheggio gratuito.


OPINIONE CONCLUSIVA: non saprei cosa salvare, a parte ovviamente l'accoglienza impagabile di Pietro D'Orsi e Gino Oliviero, rispettivamente Patron e Direttore del locale. Mario Loina, persona gentile e simpatica, è uno chef inadeguato a sostituire il precedente Ivan Paradiso, che nonostante alcuni difetti vantava certamente più raffinatezza e pulizia nei piatti. Non c'è altro da aggiungere.


INFO:
Via Pagliano, 5
Portici (Napoli)
tel. 081 7752502
prezzo: dai 25 euro circa a persona (vini esclusi)


Commenti

Post popolari in questo blog

Stefano Mazzone, il monzù trevigiano alla corte del Grand Hotel Quisisana di Capri

Mauro Uliassi, il nuovo 3 stelle Michelin italiano

Luigi Lionetti, lo chef dei Faraglioni che rivisita la tradizione caprese al ristorante Monzù