Passa ai contenuti principali

Ristorante Rossellinis (Ravello, SA)




RIASSUNTO: ostrica, mojito e passion fruit (inaspettata la sinergia tra gli elementi, nonostante i sapori siano ben distinti); pomodoro, pane alle alici e mozzarella (delicatissimo; la bolla di mozzarella si scioglie in bocca e rende merito all'ideazione del piatto); insalatina di gambero con carciofo, polvere di liquirizia, burrata e spuma all'arancia (il carciofo ha bella consistenza e gran sapore; la burrata dà quel bel tocco di morbidezza; i crostacei sono insaporiti con garbo); variazione di quaglia: macaron di fegatino, bon bon, coscia avvolta nel lardo con pane saporito, petto e uovo, salsiccia (il macaron è un po'troppo biscottoso; il bon bon rincuora subito; la coscia spicca in sapore; la pseudo-Bismarck un'intuizione magnifica; la salsiccia un finale rassicurante; il cappuccino di lenticchie servito per inframezzare le proposte è sfizioso e andrebbe apprezzato a se'stante); risotto mantecato con acqua di pomodoro e olio d'oliva, gel di pomodoro, crudo e cotto di mare, tonno, taratufo, gambero, caviale, capasanta e aria al basilico (il gambero è burroso e interessante nel retrogusto; cottura e mantecatura del riso sono smaglianti, ma l'affumicatura è un po'invasiva, anche se il pomodoro aiuta a mitigare la sensazione); raviolo farcito con aglio, olio e peperoncino, vongola cruda e spuma di mare (un piatto memorabile: l'entrata in bocca è rinfrescante per merito della spuma, che prepara all'invasione del ripieno liquido di aglio, olio e peperoncino prorompente sulle papille gustative; è forse l'unico caso in cui mi piacerebbe la sfoglia un velo più doppia per ricordare al meglio la consistenza della ricetta classica con gli spaghetti); pancetta di tonno cotta a bassa temperatura, melanzana fondente, maionese calda ai capperi, gelato alla cipolla di tropea (spiazzante: sembrerebbe un'accozzaglia di sapori caoticamente costruita come un quadro di Jackson Pollock, ma rivela sorprendentemente una coerenza ineccepibile; interessante più che gustosa); coniglio arrosto con crema di pinoli, cagliata di bufala, spinacino all'uvetta, pomodori glassati, riduzione al marsala (un piatto estremo; è vero che mare e terra sono ben assemblati, ma la mancanza di contrasto rischia di rendere il piatto alla lunga stucchevole e sovraccarico di sapore; tecnicamente è tuttavia notevole); zuppetta all'arancia, conetto farcito con ricotta di bufala, gelato al babà (esteticamente appagante); mousse di ricotta di bufala, inserimento al pomodoro, gel di basilico, biscotto agli agrumi, gelato alla mandorla, crema al passito di Pantelleria (un dessert come piace a me: fresco, non troppo dolce, ma piacevole e di splendida chiusura); pani eccellenti; cantina da ampliare per seguire ancor meglio la complessità dei piatti di cucina; personale molto cordiale e professionale; location e ambiente senz'altro ammalianti.


OPINIONE CONCLUSIVA: Michele Deleo è genio e sregolatezza: quando riesce a trovare il giusto equilibrio fra sue grandi doti genera piatti incantevoli; talvolta, invece, la ricerca del gusto estremo nega una più facile comprensibilità delle sue creazioni ai clienti meno smaliziati. Ad ogni modo un top chef di tecnica ed esplosività gustativa.


INFO:
Palazzo Avino
via San Giovanni del Toro, 28
84010 Ravello (Salerno)
Tel. 089-818181
Prezzo: 100 euro circa a persona


Commenti

Post popolari in questo blog

Stefano Mazzone, il monzù trevigiano alla corte del Grand Hotel Quisisana di Capri

19° secolo. Il medico britannico George Sidney Clark fonda un sanatorio sull'isola di Capri, chiamandolo "Quisisana". Nel 1861 trasforma la struttura in albergo, ma alla sua dipartita gli eredi sono costretti a venderlo al maggiordomo Federico Serena, che in seguito sarebbe divenuto sindaco dell'Isola. 


Vari proprietari si sono succeduti, fra cui il magnate tedesco Max Grundig, fino a quando, nel 1982, la famiglia Morgano acquista l'immobile che, finalmente, passa in mani capresi.  Ad oggi il Quisisana ha ospitato sovrani, attori, scrittori, industriali ed è divenuto un vero e proprio punto di riferimento di Capri, potendo ospitare fino a trecento persone con duecento e più dipendenti. 


L'Hotel può vantare un centro bellezza, piscine interne ed esterne, campi da tennis e un ex teatro divenuto salone delle feste. I ristoranti sono tre: il Quisi, la Colombaia e il Rendez-Vous, gestiti dallo Chef Stefano Mazzone. 


Trevigiano di genitori siciliani giunge al Quisisan…

Mauro Uliassi, il nuovo 3 stelle Michelin italiano

Creare un parallelo tra cibo ed arti visive? Certo che si può fare, ma solo con creazioni splendide come quelle del grande Mauro Uliassi, fresco 3 stelle Michelin!




Gamberi rossi, acqua di limone, melone invernale e polvere di semi - “Danae” di Gustav Klimt: per la burrosa sensualità impreziosita da sfumature esotiche d'aureo splendore.




Mozzarella di bufala di Pian del Medico - “Gatto circondato dal volo d'un uccello” di Juan Mirò: per la ricchezza di particolari mai confusi, ma coadiuvanti all'improvviso shock emozionale.



Canocchie ”nbriaghe” all‘anconetana - “Donna in camicia” di Andrè Derein: per la disomogeneità dei colori che scinde l'opera in opposte dimensioni sensoriali contribuendo a svelare la nuda intimità della protagonista.


Oca laccata al tè di ciliegie, fegato grasso d’oca, mirtilli, lamponi e ananas - Anatra di giada cinese dell'epoca Ming: per la ricomposizione virtuosa di due elementi non propriamente unitari nonostante la compartecipazione originaria a…

Manuele Cattaruzza e la sua cucina di terra controcorrente nell’isola di Capri

Manuele Cattaruzza nasce a Iesolo nel 1976, da una famiglia di ristoratori dall’attività pluridecennale. Dopo l’Istituto alberghiero lavora a Venezia e Cortina, ma è l’incontro a Roma con lo chef Enrico Derflingher che gli cambia la vita, introducendolo nel mondo gourmet. Dopo alcuni anni col maestro vola a Londra per un’esperienza in cucine internazionali, per poi tornare in Italia e precisamente al Quisisana di Capri, come secondo dello chef Mirco Rocca. Il percorso di formazione continua a Milano in un ristorante giapponese, ma l’amore per Capri è talmente forte da riportarlo sull’Isola alla guida del ristorante del Tiberio Palace Hotel. Nel 2014, infine, trova la giusta dimensione al ristoranteZiqù dell’Hotel Villa Marina, dove esprime tutto il suo bagaglio culturale in una cucina mediterranea perfettamente equilibrata fra proposte di mare e di terra. Il ristorante Ziqù è ubicato all’interno dell’Hotel Villa Marina, nato nel 2008 dalla ristrutturazione di un edificio dei primi de…